Non so voi ma io, dopo quasi 15 anni, ho riprovato ad usare il nylon, o monofilo, come volete chiamarlo. È successo che in un paio di uscite che ho fatto nel Delta dell’Ebro, ho accoppiato un vecchio Stradic 1000 a una Lamiglas XTS704, da 3/4 di oncia. In una bobina sono riuscito a mettere 100yds di Tuf Line da 20lb però nell’altra ho fatto il pieno con un P-Line da 6 libbre che vagava nei miei cassetti da almeno 12 ani.Il Tuf Line mi sembrava troppo grosso per il tipo di pesca che stavamo facendo e così, armato di coraggio ho cambiato bobina e di botto sono ritornato nell’antico mondo del light tackle direi quasi estremo. Colmo dei colmi ho anche eliminato qualsiasi tipo di leader, e con immensa gioia oltre al light tackle ho anche riprovato il “very easy”, oramai sepolto da molti anni di pesche estreme nei mari tropicali e da troppe pagine scritte su forum e riviste. Dalla bobina all’artificiale, in questo caso un siliconico della Zoom, il Super Fluke o dei piccoli walking the dog, risuscitati dalle scatole nascoste in fondo all’armadio.
Il trio Lamiglas/Stradic/P-Line è stato quindi messo a dura prova dai pesciolotti del Delta, nella maggior parte dei casi, Spigole. Inutile dire che le performance nel lancio sono eccezionali. Non sarà certo un caso che gli agonisti di surf casting continuano a preferire il monofilo ai trecciati. Lavorando fianco a fianco con due amici armati di canne da 8 piedi e multifibra sottili, generalmente riuscivo a spedire la gommetta un po’ di metri più in là senza dovermi sforzare troppo.
Dove il nylon pecca è, come noto, in sensibilità. La sua elasticità ritarda l’avviso dell’abboccata e abituati alla franchezza del multifibra a volte sconcerta. Ma siamo del tutto sicuri che sia una cosa negativa? Me lo domando perché in diverse occasioni è stato forse proprio questo ritardo che mi ha permesso di allamare dei pesci che forse, con lo Spectra® avrei perso. Quello che voglio dire è che il ritardo nella ferrata ha permesso al pesce di collocarsi meglio nella bocca l’esca morbida e chissà di permettere all’amo di trovare carne dove agganciarsi. Speculazioni ? Non del tutto visto che i pescatori di Black Bass ci insegnano ancora molte cose sull’uso del monofilo e la loro insistenza probabilmente è dovuta a un conoscimento che ci manca.
Inutile dire che il combattimento, con un filo cosi sottile ed elastico è molto divertente e vorrei aggiungere, che per pesci come la Spigola, con la bocca tan fragile, forse anche più sicuro. Il monofilo, ammortizzando più del trecciato, elimina gli strappi bruschi, riduce gli squarci nella cartilagine o nella pelle più sottile e probabilmente in situazioni critiche ci salva da slamature indesiderate. Qui non siamo più nell’empirismo delle mie impressioni anteriori ma in un dato di fatto, la logica e la fisica giocano a nostro favore.
Potrei seguire parlando a lungo dei difetti della vecchia “lenza” però sinceramente non ne ho granchè voglia. Non era mia intenzione mettere a confronto il due fili, solo snocciolare le mie impressioni di un rincontro felice. E felice davvero è stato, adesso sto "questuando" in casa Daiwa un mulinellino clase 1500 o 2500 e con tutta sicurezza in una delle bobine finirà un nylon di 6 o 8 libbre, senza leader. Roba del secolo scorso












