Con la Visa tremebonda in mano, dopo aver aperto la fredda porta di cristallo di Fotocasión, un noto negozio di Madrid, mi sono avvicinato al banco, e scelto il commesso "Nikon Specialist" ho pronunciato le parole fatidiche.
Nikon D90, è l'unica cosa che è riuscita ad uscire dal nodaccio che avevo in gola.
Ho cercato di fargli un po' pena raccontandogli le mie disavventure e con una faccia di tolla terrificante gli ho proposto di farmi uno sconto se mi compravo anche l'obiettivo. Mi ha guardato severamente, e confermato quello che già sapevo, Fotocasión ha i migliori prezzi di Madrid e sconti non ne possono fare.In quel preciso istante ho ritrovato il mio vigore e sventolando la Visa come il tricolore, ho fatto un passo avanti e aggiunto anche il fatidico Tokina 11-16 f2.8 all'acquisto.
Dall'altro lato del bancone, quell'uomo, forse impietosito e comunque un essere umano e forse anche padre di famiglia, ha tirato fuori una Lexar SD da 4gb e l'ha infilata rapidamente nella scatola della Nikon.Passata la carta di credito nella macchinetta infernale, e ottenuto una risposta positiva, ha messo il mio prezioso bottino in una grande busta bianca e rossa con il logo Canon.
Sono tornato in macchina con una strana sensazione addosso, ma arrivato a casa ho cominciato a giocare con il menù impostando i miei settaggi e con gran piacere ho notato che le similitudini con la D80 sono incredibili, per cui non mi risulterà certo difficile controllarla in tempi brevi. Montata con il suo bellissimo super gran angolare, l'ho messa sotto due ombrellini per fargli le foto con la D70s, e poterle mettere qui nel blog. Domani viaggia con me al Delta dell'Ebro, ha da guadagnarsi quello che è costata.











